Valuta ESPR ed esce immediatamente con quel valore. Esempio:
$risp = <STDIN>;
exit 0 if $risp =~ /^[Xx]/;
Date un'occhiata anche a die. Se ESPR viene omessa, esce con
lo stato 0. I soli valori universalmente riconosciuti per ESPR
sono 0 per il successo e 1 per l'errore; altri valori sono
soggetti ad interpretazione in relazione all'ambiente nel quale il
programma Perl è in esecuzione. Per esempio, uscire con un
69 (EX_UNAVAILABLE) da un filtro di sendmail per le mail in arrivo,
provocherà, da parte del programma che spedisce le mail, la
restituzione dell'oggetto che non è stato recapitato, ma
questo non è vero dappertutto.
Non usate exit per interrompere una subroutine se c'è una
qualsiasi possibilità che qualcuno possa volere intercettare
quale che sia l'errore capitato. Usate die invece, che può
essere intercettato da un eval.
La funzione exit() non esce sempre immediatamente. Essa chiama per
prima una qualunque delle routine END definite, ma queste routine
END non possono esse stesse interrompere l'uscita. Inoltre tutti i
distruttori dell'oggetto che devono essere chiamati, sono chiamati
prima dell'uscita vera e propria. Se questo fosse un problema, potete
chiamare POSIX:_exit($stato) per evitare END e il processo di
distruzione. Consultate perlmod per i dettagli.