L'uso di una variabile in un match di un'espressione regolare forza una
rivalutazione (e probabilmente ricompilazione) ogni qualvolta ci si imbatte
nell'espressione regolare. Il modificatore /o vincola la regex la prima
volta che viene usata. Questo avviene sempre in una espressione regolare
costante, ed infatti il pattern viene compilato nel formato interno al
momento della compilazione dell'intero programma.
L'uso di /o è irrilevante a meno che l'interpolazione di variabili
non venga utilizzata nel pattern e, se è così, il motore
delle regex non saprà né si interesserà di eventuali
variazione delle variabili dopo la primissima valutazione del pattern.
/o viene usato spesso per ottenere un ulteriore grado di efficienza,
non eseguendo le valutazioni successive quando sapete che la cosa non
avrà importanza (perché sapete che le variabili
non cambieranno), oppure, più di rado, quando non volete che
la regex si accorga se le variabili cambiano.
Per esempio, ecco un programma "paragrep":
$/ = ''; # modalita` paragrafo
$pat = shift;
while (<>) {
print if /$pat/o;
}
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Torkington. Tutti i diritti riservati.
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