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Da tempo i cultori di Perl desideravano un libro in italiano, e finalmente il
vuoto viene colmato.
Ci ha pensato Stefano Rodighiero con "Pocket Perl", per le edizioni Apogeo.
Stefano è riuscito a condensare in un libro di agile formato, "tascabile", un
completo e preciso manuale di Perl, che consente - come recita il sottotitolo -
di scoprire il linguaggio che rende facili le cose facili e possibili quelle
difficili.
Otto capitoletti e un appendice da leggere prima tutto d'un fiato, ma da
rileggere poi attentamente, utili sia a chi già conosce bene Perl, come
prontuario o per ripasso, sia ai profani e ai principianti, per apprendere la
struttura del linguaggio e alcuni interessanti "tips".
Il primo aiuta a scoprire Perl: la nascita, la famosa metafora della "pigrizia"
cara a Larry Wall: come fare le cose meglio con meno fatica, l'impazienza e la
"hubris" («per cui Zeus potrebbe fulminarti»), non virtù negative, ma "grinta"
per affrontare i problemi di programmazione e risolverli al meglio.
Il secondo tratta delle variabili e dei tipi di dati.
Il terzo si occupa della sintassi e delle strutture di controllo. Si entra nei
meandri del linguaggio, con l'analisi della classica struttura dei linguaggio
di programmazione, spiegando costrutti di scelta, statements, cicli, e dando
consigli sulla buona pratica di programmazione.
Nel quarto capitolo si tratta delle strutture complesse e delle subroutine, e
si introduce uno dei concetti fondamentali per apprendere Perl: il contesto.
Nel quinto capitolo si descrivono packages e moduli. Come crearli e come
esportarli. L'importanza di CPAN.
Il sesto è dedicato alla programmazione a oggetti con Perl. Ereditarietà,
"Class Universal" e riutilizzo del codice sono aspetti fondamentali per la
programmazione moderna, e Perl - pur essendo un linguaggio "di vecchia data",
il suo sviluppo risale al 1987 - è sempre stato attento a questi principi.
Nel settimo si tratta uno dei punti di forza di Perl: le Espressioni Regolari.
Il trattamento del testo è stato uno degli aspetti su cui l'ideatore del
linguaggio si è ispirato ed ha un'ampia letteratura informatica. Questo
compendio che ne fa Rodighiero è formidabile: breve, ma intenso, e completo.
L'ottavo capitolo parla dei rapporti di Perl con il mondo esterno: manipolare i
files e le directory, leggere e interpretare la linea di comando, usare i
database...
Ogni capitolo presenta completi esempi, che si possono studiare, copiare e
provare per apprendere meglio la struttura del linguaggio.
Il libro descrive i costrutti sintattici di Perl in versione 5.10, che
introduce delle novità rispetto alle attuali versioni (5.6, 5.8.8 ...) ed è
quindi pronto per chi vuole apprendere tutto quello che questa nuova versione
introduce; "when", "say" e altre novità vengono introdotte e spiegate nel
libro, mettendone in luce i motivi per cui sono state introdotte.
Com'è tradizione per ogni buon libro che parla di Perl, si dà molto rilievo a
documentazione e Comunità Perl.
Il nostro consiglio, che è anche quello di Stefano Rodighiero, è di leggere
questo libro tenendo presente una bella citazione di Larry Wall: «Abbiate
l'appropriata dose di divertimento!»
L'Autore offre supporto ai lettori nel suo sito web:
www.stefanorodighiero.net/pocketperl
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