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Programming Perl rappresenta, sin dalla prima edizione del 1991, il testo
fondamentale per il programmatore Perl. In questi anni nessun libro è
stato in grado di superarlo in qualità. esso è infatti in giusta
misura ricco e chiaro: ci sono molti dettagli "sanguinosi", presentati però
in maniera semplice e comprensibile. Allo stesso tempo il testo risulta piacevole
da leggere, in quanto interessante e divertente. Questa qualità deriva dagli
autori: Larry Wall è infatti il bizzarro creatore del Perl, Tom Christiansen
usa il linguaggio dal 1987 ed è già autore di vari libri su di esso,
così come Jon Orwant.
La terza edizione del cosiddetto "libro del cammello" è lievitata oltre
le 1000 pagine, e copre un sacco di nuovi argomenti, tra cui la versione 5.6 del
linguaggio e la trattazione di argomenti quali profiling, threading, compilazione,
Unicode e pod.
La trattazione parte da zero, dal famoso "Howdy, world!" reso famoso nel 1978
(ad onor del vero sotto forma di "Hello, world!") da Brian Kernighan e Dennis Ritchie
nel loro "The C Programming Language". Il manuale può quindi considerarsi
adatto anche a chi inizia, anche se la trattazione dei primi argomenti è un
tantino sbrigativa e quindi indicata solo a chi, pur non conoscendo per nulla il
Perl, ha già programmato in altri linguaggi in precedenza.
La seconda parte del testo tratta tutto quanto riguarda il Perl: operatori,
variabili, regular expression, subroutine, strutture dati, oggetti e via dicendo.
La terza parte è dedicata ad argomenti più avanzati, come i thread,
la compilazione, la comunicazione tra processi ed il debugging. Molto interessante
è la quarta parte, che tratta vari aspetti della cultura attorno al Perl.
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