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« Luglio 2005 | Home | Settembre 2005 »

YAPC::Europe 2005 - primo pomeriggio

Non mi sembrava il caso di seguire l'introduzione a Catalyst, per cui ho seguito il talk su PerlUnit. Idea carina, quella dell'unit testing a scatolette (set-up/tear-down, metodi indipendenti dall'ordine, definizioni precise di cosa si sta facendo,…), anche se io continuo a preferire l'approccio Test::More e arrangiarsi. Cattivo uso della pigrizia? ;-)
Dopodiché, Barbie ha raccontato come funziona il sistema di smoke-testing di CPAN, e domm ha ri-fatto (lo fa a tutte le conferenze!) il talk su CPANTS.
Pausa caffè.
Talk di Chia-liang Kao sul suo svk. Gran programma per il controllo di versione in modo distribuito, prendendo un bel po' di implementazione da Subversion, e un bel po' di idee da altri sistemi. Lo uso, e devo dire che aiuta molto quando si sviluppa in treno ;-)
Barbie racconta gli errori più comuni degli autori CPAN, come supporre che i path siano tutti stile POSIX, o infernarsi quando alcuni comandi del sistema non ci sono o hanno parametri diversi... Ovviamente è saltato fuori il discorso "state attenti a cosa eseguite, test compresi", incluso ripescare il famigerato thread Merlyn vs. Domizio. Ma non sarebbe l'ora di lasciar stare quella storia?
Alla fine, Ivor Williams racconta PAR e altri strumenti simili per impacchettare applicazioni Perl.

Inviato da dakkar alle 19:10 | Commenti (3)

Higher-Order Perl - La recensione

Finalmente abbiamo pubblicato la recensione di "Higher-Order Perl", di Mark-Jason Dominus. La recensione, opera di Daniele Radogna, si può discutere nei commenti a questa entry.

Inviato da larsen alle 16:17 | Commenti (1)

YAPC::Europe 2005 - prima mattina

Avvio della conferenza: José (cog) ha raccontato delle difficoltà di organizzare una conferenza in due persone. Ce l'hanno fatta, magari li contatterò per quando organizzeremo YAPC::Europe in Italia (no, non ci ho rinunciato ancora).
Larry ha parlato di come (ri)costruire la comunità Perl e il linguaggio. La seconda parte (sul linguaggio) ho l'impressione sia stata riciclata da qualche parte.
Allison ha fatto l'ormai inevitabile "state of the carrot" ("a carrot is what you get if you cross a Camel with a Parrot"). Mi piacerebbe sapere come le vengono le riscritture delle poesie di Carrol.
Ah, tutti gli interventi dovrebbero essere registrati e pubblicati, per cui potrete apprezzare anche i dettagli cui qui alludo soltanto.
Salto il primo talk per mettermi in pari con la corrispondenza accumulatasi negli ultimi due giorni (viaggio lungo...), e seguo "The legacy of Perl". Pensavo fosse qualcosa a proposito dell'impatto che Perl ha avuto sul resto del mondo, invece parla di come gestire il codice in maniera comoda (documentazione, stile, test, etc). Niente di eccezionale, ma qualcuno deve pur parlarne.

Inviato da dakkar alle 14:51 | Commenti (0)

YAPC::Europe 2005 - ci sono

Giusto due parole per dire che anche quest'anno sono alla YAPC::Europe, e scriverò un po' di riassunti.

Inviato da dakkar alle 13:28 | Commenti (0)

La repubblica delle cipolle

Sembra essere in corso, dietro le quinte, una discussione apparentemente superficiale e "leggera", ma che ci riguarda in fondo un po' tutti e che quindi mi permetto di portare alla vostra attenzione.

Siccome non tutti potrebbero essere al corrente dei risvolti della faccenda, faccio un po' di introduzione.

È universalmente noto e riconosciuto che il "logo" del Perl è il cammello: quello della copertina di Programming Perl, per intenderci. Si dà il caso però che questo "logo" sia stato ad un certo punto messo sotto copyright da O'Reilly: non il cammello in quanto animale, ma l'utilizzo del cammello associato al linguaggio Perl. Ed esistono alcuni limiti all'utilizzo di tale logo: non può essere stampato su poster o t-shirt in più di 100 copie senza autorizzazione scritta da parte di O'Reilly, non si può utilizzare un'immagine di cammello diversa da quello della copertina senza autorizzazione scritta da parte di O'Reilly, eccetera.

O'Reilly ha una apposita pagina che spiega per filo e per segno quali sono le condizioni d'utilizzo e i dettagli legalesi.

Ora, che io sappia O'Reilly non ha mai effettivamente posto veti irragionevoli o creato problemi a chi volesse utilizzare il cammello; e se crediamo alla loro buona fede, agiscono nell'interesse della comunità proteggendo l'utilizzo del logo da potenziali sfruttatori commerciali dell'immagine.

Ma è una questione di principio, e a molti non va proprio giù il fatto che il cammello venga tenuto "al guinzaglio" da qualcuno, indipendentemente da chi e per quale motivo.

Recentemente, quindi, la Perl Foundation, l'organizzazione no-profit che si occupa del mondo del Perl (e di cose ne fa tante, credetemi: fra le altre, sovvenziona e coordina Perl Mongers, PerlMonks, l'organizzazione delle YAPC, lo sviluppo del Perl6 e di Parrot, oltre a donare fondi a singole persone (fra cui Larry Wall) per portare avanti progetti ritenuti d'interesse strategico), ha deciso di inventarsi un nuovo logo, utilizzando al posto del cammello una cipolla.

La scelta dell'ortaggio ha il suo significato: da anni, Larry Wall partecipa alla Open Source Convention presentando il suo talk intitolato "The State of the Onion" (ovvio gioco di parole con "The State of the Union", il tradizionale discorso alla popolazione del presidente USA).

Ecco quindi a voi la cipolla in tutto il suo splendore:

perl_logo_32x104.png

Sul sito della Perl Foundation trovate tutte le informazioni relative al logo, incluse varie versioni dello stesso. Va da sé che l'utilizzo di tale logo non è vincolato da nessun limite, tranne lo sfruttamento indebito a fini commerciali.

Tornando alla discussione a cui accennavo, dato che c'è chi comincia a caldeggiare l'abbandono del cammello in favore della cipolla, vorrei sapere cosa ne pensate voi della faccenda. Personalmente, io non riesco proprio a pensare al Perl senza il gobbuto animale; ci sono affezionato! Allo stesso tempo però sono combattuto... non mi è mai piaciuta la trovata di O'Reilly, per quanto riconosco che noi tutti gli si debba molto.

Potremmo essere alla vigilia di un epocale cambio d'immagine, oppure no. Come diceva il cantastorie, stretta e la foglia, larga è la via, dite la vostra che ho detto la mia...

cheers,
Aldo

Inviato da dada alle 12:16 | Commenti (13)

Movable Type 3.2!

powered_by_mt32.gif È stata recentemente annunciata la nuova versione di Movable Type (il software che muove questo blog, e la nostra sezione articoli). Riporto qui sotto l'elenco delle novità, per ciascuna delle quali rimando però all' annuncio ufficiale

  • Vastly improved installation and upgrade
  • Unlimited blogs for all
  • Special $30 discount for Personal Edition
  • All your blogs in one place
  • The best community management
  • Find what you need
  • Smart new styles
  • A new generation of plugins
  • The best support in the business
  • Professional backing

Inviato da larsen alle 15:52 | Commenti (3)

POD2::IT 0.08

Il team di pod2it è lieto di annunciare una nuova release di POD2::IT disponibile su CPAN .

CHANGES FROM PREVIOUS VERSION

+ Added perlreref.pod (5.8.7) translation [gmax]
+ Added perlintro.pod (5.8.7) tranlsation [dree,larsen]
+ Minor fixes to perlfaq1, perlfaq7 perlfaq8 and perlfaq9 [dree]
! Improved IT.pm pod docs [bepi]

Inviato da bepi alle 10:29

The Perl Review intervista Josh McAdams

brian d foy intervista Josh McAdams, autore del primo podcast relativo al Perl.

TPR: What is a Perlcast (or a podcast)?
Josh: Podcasting is typically referred to as either a delivery mechanism or as a show format. The delivery mechanism is audio files linked to by enclosures in RSS feeds. This allows for people to very easily move data from the web on their respective audio players.

Inviato da larsen alle 09:51 | Commenti (0)

"Writing Perl Modules for CPAN" scaricabile gratuitamente

E' disponibile on-line e free la versione PDF del libro Writing Perl Modules for CPAN di Sam Tregar.
Il libro è una utilissima e chiara guida a tutto il processo che sta dietro alla progettazione, scrittura, pubblicazione e mantenimento di un modulo CPAN.
Da segnalare anche i sintetici ma chiari capitoli relativi a come estendere il Perl utilizzando il C.
Assolutamente da scaricare e leggere se non addirittura averlo sempre a portata di mano in formato cartaceo.

PS: Forse questa era una notizia nota, ma io me ne sono accorto solo ora ;-) (non mi sono in realtà mai preoccupato di cercarlo in rete visto che il libro lo avevo) e inoltre il blog non lo aveva tra le sue entry.

Inviato da bepi alle 10:21

AxKit ha bisogno di tester

Da un po` di tempo AxKit era fermo alla versione 1.6.2. Nell'ultimo mese c'e` stato uno sforzo di far uscire una versione 1.7, per ora ancora su Apache 1.3.

I sorgenti della futura versione 1.7 sono su CVS, ed attendono qualcuno che contribuisca con i test.

Se ne avete la possibilita`vi prego di effettuare alcuni semplici passi. Si tratta di scaricare gli ultimissimi sorgenti dal CVS e provare a compilarli. Vi serviranno, ovviamente, Apache e mod_perl, piu` alcune librerie per l'XML.

A linea di comando bisogna dare i comandi seguenti:

per il login:

cvs -d :pserver:anoncvs@cvs.apache.org:/home/cvspublic login

per il checkout:

cvs -d :pserver:anoncvs@cvs.apache.org:/home/cvspublic co -r HEAD xml-axkit

poi solita procedura:

perl Makefile.PL
make
make test

Il make test potrebbe "incasinarsi" se l'eseguibile di apache non si chiama httpd e/o se si trova fuori dal path. In quel caso dovrete correggere il problema o lanciare i test manualmente anziche' usare make. Ad esempio, su una debian sarge per effettuare i test lanciato i test in questo modo:

t/TEST -httpd /usr/sbin/apache-perl

Fatto questo, copiate la schermata all'indirizzo: http://pasty.husk.org/, come canale scegliete #axkit

Inviato da bronto alle 18:05

Sleep, "heavily inspired by Perl"

Ricevo da markkram la segnalazione del progetto Sleep, an embeddable scripting solution for Java applications [...] heavily inspired by Perl with bits of Objective-C thrown in. The Sleep Java API allows the language to be extended with new constructs, operators, functions, and variable containers.

I programmi della sezione Examples hanno un aspetto familiare e al tempo stesso esotico: da leggere.

Inviato da larsen alle 01:30 | Commenti (1)

OSCON2005: i Lighting Talk

Geoff Broadwell parla dei Lighting Talk ospitati da Mark-Jason Dominus quest'anno ad OSCON. Tra gli altri, mi piace in particolare quello di Andy Lester, che suggerisce - in una maniera sintetica come io non ho mai saputo fare - quale può essere il contributo che ciascuno può dare in una comunità di sviluppatori:

  • At a conference, eat lunch with people you don't know
  • Write a module for your favorite language or environment
  • Fix bugs, especially those in official bug tracking systems (rt.cpan.org and rt.perl.org)
  • Add a feature to an existing module
  • Improve some docs (annocpan.org)
  • Improve some tests (qa.perl.org)
  • Answer posted questions (lists.cpan.org, perlmonks.org, comp.lang.perl.misc)
  • Go to a local user group (pm.org)
  • Give a talk (OSCON, YAPC, Perl Mongers, etc.)
  • Write an article (perl.com, theperlreview.com, etc.)

Inviato da larsen alle 01:24 | Commenti (2)

Catalyst, TT, scelte ed abusi

Ho da poco iniziato ad utilizzare Catalyst - the elegant MVC framework per lo sviluppo della applicazioni web. Il paradigma MVC applicato al Perl è - semplicemente - una figata, e sviluppare applicazioni diventa rapido e divertente. Beh, quasi divertente: purtroppo c'è sempre qualcuno che mi mette un po' troppa fretta... ;-)

Mi sono in realtà ritrovato ad un tratto a potermi e dovermi cimentare contemporaneamente con strumenti di enorme potenza, quali Class::DBI, Template Toolkit, e lo stesso Catalyst. Imparando, quello che ho notato è che non sempre è facile capire quale degli strumenti a disposizione utilizzare per ogni determinato compito.

Faccio un esempio: mi sono trovato a dover creare una selection box su una pagina HTML. Tale selettore mostra una lista di categorie multilivello: non c'è un numero predefinito di livelli, quindi si tratta di una lista memorizzata in una tabella SQL decritta più o meno così:


id: bigint unsigned (primary key)
idparent: bigint unsigned
dsc: varchar

Il selettore dovrà mostrare questa struttura "srotolata", ad esempio:

  • Animali
  • Animali/Cani
  • Animali/Gatti
  • Animali/Gatti/Siamesi
  • Animali/Gatti/Persiani
  • Animali/Leoni
  • Piante
  • Piante/Alberi
  • Piante/Alberi/Pioppi
  • Piante/Alberi/Erbe

Si pone quindi il problema di attraversare l'albero delle categorie e di proporlo come lista. Non è tanto un problema di come farlo, ma di dove farlo.

  • Nel modello? Si tratta di dati provenienti dal database, e quindi forse dovrebbe essere il modello in grado di proporli già nella struttura che ci serve.
  • Nel controllo? Si tratta di un'elaborazione sostanziali dei dati, e quindi probabilmente più che nel modello sarebbe giusto che essa risiedesse nel controllo.
  • Nella vista? L'elaborazione ha il solo fine di visualizzare correttamente una selection box (tag HTML <SELECT>), quindi forse sarebbe un affare della vista.
  • Nel template? L'elaborazione dei dati per creare la selection box potrebbe avvenire direttamente dentro esso, senza che l'applicazione del sappia nulla. Questa decisione può avere un suo senso, in quanto separa in tutto la parte di codice Perl dai template.

La mia prima idea è stata proprio quella di attraversare l'albero delle categorie direttamente da template. Template Toolkit tuttavia non mi permetteva di implementare facilmente una ricorsione senza ricorrere all'istruzione PERL , che volevo assolutamente evitare proprio per mantenere una netta separazione tra codice Perl e template HTML. Avrei potuto utilizzare un ciclo iterativo al posto della ricorsione, ma non avevo voglia di scriverlo. ;-) Inoltre, mi sembrava di abusare del concetto di template, inserendoci codice anche troppo complesso, mentre essenzialmente ci dovrebbe essere la minima logica indispensabile al suo interno.

Sono dunque passato alla soluzione "vista", spostando tutto nella vista. In realtà la cosa non mi pare troppo elegante - per non dire che mi sembra alquanto rozza - poiché comunque dal controllo devo indicare alla vista di crearmi la struttura dati che mi serve. Sto quindi pensando di spostare tutto nel controller, ma di certo l'utilizzo di Catalyst mi porterà da solo ulteriori chiarimenti nell'immediato futuro. Almeno, spero. ;-)

Inviato da arthas alle 12:01 | Commenti (2)

OSCON 2005

oscon-logo.gif

E` cominciato OSCON. C'è un oceano in mezzo, il biglietto non è precisamente economico, e probabilmente le iscrizioni sono chiuse. Ma non sono buoni motivi per non prestare attenzione. Vale la pena di stare all'erta per il materiale che solitamente viene presentato in rete in queste occasioni: slide, commenti sui blog (spesso ricchi di spunti interessanti), e così via... Per farlo più comodamente: Planet OSCON

Inviato da larsen alle 11:39 | Commenti (0)

POD2::IT 0.07

Il team di pod2it è lieto di annunciare una nuova release di POD2::IT disponibile su CPAN .

I cambiamenti principali di questa versione sono essenzialmente le revisioni ai principali pod per allinearli all'ultima versione stabile del Perl (5.8.7). In particolare:

  • perlboot.pod => 5.8.7 [osfameron]
  • perlfunc.pod => 5.8.7 [dree]
  • perlfaq[1..9] => 5.8.7 [dree]
  • perlrequick => 5.8.7 [dree]

Inviato da bepi alle 16:08

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